C’è un momento in cui una comunità decide di fermarsi e guardare indietro, di scegliere chi merita di restare scritto per sempre su una targa, all’angolo di una strada o all’ingresso di un giardino.
Mercato San Severino lo ha fatto lo scorso 7 luglio, quando la Giunta Comunale ha approvato la delibera n. 192, con cui si prende atto del lavoro della Commissione comunale per la toponomastica e si dà indirizzo agli uffici competenti per dare attuazione a una lunga serie di nuove intitolazioni.
UN LAVORO NATO DAL BASSO
Tutto parte dal 4 giugno, giorno in cui la Commissione si è riunita per vagliare le proposte pervenute nel tempo da cittadini, associazioni e dalla Commissione stessa. Proposte che riguardano sia vie, strade e larghi ancora privi di un nome ufficiale, sia luoghi per cui si è ritenuto opportuno un cambio di intitolazione.
Il criterio guida, esplicitato nella delibera, è chiaro: dare voce a quelle personalità della comunità che nel corso del Novecento si sono distinte in vari campi, onorando il nome del Comune.
Non un elenco casuale, dunque, ma un tentativo di restituire alla città la memoria di chi l’ha amministrata, curata, raccontata o rappresentata.
DAL CAMPO SPORTIVO AL TEATRO COMUNALE
Il capoluogo cambia volto in diversi punti simbolici.
Il campo sportivo cittadino avrà la tribuna intitolata a Rosario Caramico, ex dirigente della squadra scomparso prematuramente, e il piazzale antistante lo stadio dedicato al calciatore Marzio Napoli.
Il Teatro Comunale porterà il nome di Pino d’Angiò, mentre il Civico Museo del Palazzo di Città sarà intitolato a Giuseppe Rescigno.
Cambia identità anche il campo da tennis di Via Aldo Moro, che diventerà “Michele Salvati”, in ricordo dell’amministratore pubblico e tennista.
Non mancano i riferimenti alla scuola e alla cultura: la piazzetta di Via Municipio sarà “Largo Maria Vuolo”, dedicata alla docente tra le prime donne laureate all’Università di Napoli, mentre i Giardini di Via Rimembranza diventeranno il “Giardino dei Maestri d’Arte”.
VIA SOLOFRANA SI DIVIDE IN DUE
Tra gli interventi più significativi c’è la suddivisione di Via Solofrana, che perderà la sua unica denominazione per lasciare spazio a due nuove vie: Via Filippo Petti, dedicata all’ex Sindaco e consigliere regionale, nel tratto tra Via Principe di Carignano e Via Trieste, e Via Antimo Negri, storico della filosofia, nel tratto successivo fino a Via Licinella-Via Macello.
Un cambiamento che riguarderà da vicino residenti e attività commerciali della zona, chiamati ad aggiornare la propria residenza anagrafica e la sede legale.
LE FRAZIONI PROTAGONISTE
Se il capoluogo si rinnova nei suoi luoghi simbolo, sono le frazioni a registrare il numero più alto di interventi.
Ad Acigliano, la piazza antistante il Bar Vittorio si divide in “Largo Amodio Citro” e “Piazza Don Francesco S. Vietri”. A S. Angelo cambiano nome il giardino pubblico d’ingresso (“Costantino Nobile Viviano”), Piazza Fimiani (che diventa “Piazza Giuseppe Giordano”) e l’ingresso Euroflex (“Larghetto Gerardo Maccauro”).
A S. Vincenzo, Via Santina Campana lascia spazio, in un tratto, a Via Vincenzo Erra, ex Sindaco e Presidente USL 47. A Piazza del Galdo nasce il “Larghetto Fratelli Costabile”, mentre a S. Eustachio arrivano due nuove intitolazioni: il “Larghetto Franco Corbisiero” e il giardino dedicato a Mons. Marzio Napoli.
A Spiano, Via XXIV Ottobre diventa Via Antonio Somma, sindacalista e partigiano. Oscato, Carifi, Ciorani e Acquarola vedono invece l’intitolazione di parcheggi e giardini a sacerdoti e religiosi che hanno segnato la vita delle rispettive comunità parrocchiali: Don Ottavio Caputo, Mons. Luigi Moccia, il Beato Gennaro Maria Sarnelli e Mons. Alfonso Santaniello.
Non mancano i riferimenti al mondo dell’impresa e dell’ambiente: il canile municipale sarà intitolato all’ambientalista Giuseppe Esposito, mentre il parcheggio pubblico dell’Ospizio diventerà “Largo Fiorenzo Fasolino”, altro ex Sindaco della città.
UN CAPITOLO ANCORA APERTO
La delibera lascia aperta anche una questione delicata: la proposta di intitolare la Scuola dell’infanzia e primaria di Via Villani, a Curteri, a Orlando Ruggiero, docente, operatore culturale e presidente del club UNESCO locale. In questo caso l’amministrazione ha specificato che saranno presi contatti con l’istituzione scolastica competente prima di procedere.
COSA CAMBIA ORA
Con l’approvazione della delibera, l’indirizzo politico è tracciato, ma il percorso non si esaurisce qui. Il Responsabile della 1ª Area è stato incaricato di adottare tutti gli atti necessari per dare attuazione concreta alle intitolazioni, avviando gli iter procedimentali previsti e relazionando periodicamente sia alla Giunta che alla Commissione toponomastica.
Per i residenti delle vie interessate da un cambio di denominazione, questo significherà nei prossimi mesi anche adempimenti pratici: dalla modifica della residenza ai documenti, fino all’aggiornamento delle sedi per chi vi ha un’attività.
Una operazione lunga, fatta di targhe, atti e pratiche burocratiche. Ma dietro ogni nuovo nome affisso a un muro c’è, prima di tutto, una storia che la città ha scelto di non lasciar cadere nell’oblio.




