C’è un posto, allo stadio, dove per anni si è seduto chi la squadra la viveva da dentro, non solo da tifoso.
Era il posto di Rosario Caramico.
Ex dirigente della compagine cittadina, Caramico è scomparso prematuramente, lasciando un vuoto che la comunità sportiva non ha mai davvero colmato.
La delibera lo descrive senza troppi giri di parole: persona amata e benvoluta dalla comunità.
Due aggettivi che, in un atto amministrativo, pesano più di mille elogi.
Da oggi la tribuna porterà il suo nome.
Chi si siederà lì, la domenica, lo farà sapendo di condividere quel posto con la memoria di chi lo stadio lo ha vissuto come una missione, non come un hobby.



